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Maschere, musica ed allegria.
Questi sono i contagiosi ingredienti base per vivere a tuttotondo le travolgenti feste rionali del carnevale di Viareggio.
Per quattro weekend i cittadini, e non solo, si riversano nelle strade e nelle piazze dei quartieri della città che a rotazione ospitano questa storica tradizione.
L’apertura spetta al rione Torre del Lago, a seguire il rione Marco Polo, poi le interminabili cinque serate consecutive del rione Baccanale Darsena e in conclusione il rione Centro Croce Verde.
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In queste euforiche notti si incontrano maschere spassose e divertenti ma anche tradizionali o spaventose tutte comunque unite in un unico scopo: festeggiare allegramente in ore spensierate la magia del carnevale.
La musica, suonata ovunque, aiuta ogni individuo a lasciarsi andare, a spingersi nella folla che unita in una danza quasi tribale si muove incessantemente come fosse un corpo unico che raccoglie l’energia e le vibrazioni dell’evento.
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Ed io, tenendomi estraneo, resistendo al contagio ho voluto catturare l’anima, i sentimenti, le espressioni di ogni singola persona che ho incontrato in queste pazze notti.
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Ho illuminato ognuno di luce propria decontestualizzandolo dalla scena, eludendo tutto ciò che lo circonda, raccogliendo senza esitazione, in un reportage ritrattisco sguardi ed atteggiamenti dei soggetti che una volta svestita la maschera non saranno più tali.
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In ogni singolo scatto, in ogni frazione di secondo, per un fugace istante sono entrato in sintonia con ognuno di loro assaporandone emozioni ed espressioni irripetibili, regalandomi la gioia di farlo.
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Potrò resistere ancora al contagio del carnevale?
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